Itinerario archeologico
MUSEO ARCHEOLOGICO DIFFUSO MATELICESE
"PERCORSI RESILIENTI"

I SITI ARCHEOLOGICI attualmente visitabili dopo il sisma 2016
Giardino del Tempo: vi sono installate una serie di meridione storiche tra cui una copia del famoso Globo di Matelica, un rarissimo orologio solare sferico, rinvenuto a Matelica durante i lavori di restauro del Palazzo del Governo, per sperimentarne il funzionamento rispetto alla luce solare.
Complesso residenziale di epoca romana sito in P.zza Garibaldi- è piuttosto vasto e articolato in numerosi ambienti, frutto di stratificazioni edilizie successive dall'epoca repubblicana fino al massimo sviluppo architettonico dei primi due secoli dell'età imperiale. Appartenenti a quest'ultimo periodo sono i mosaici policromi, con scene figurate a soggetto mitologico, in parte visibile all'interno della teca di vetro.
Per le visite e le aperture dei seguenti siti, contattare il punto I.A.T. allo 0737- 685684 o allo 373- 868 3790
E-mail: iat@comune.matelica.mc.it
Ingresso gratuito
Palazzo del Governo: al Piano terra all'interno dei negozi è possibile vedere alcuni resti di pavimenti con mosaici (mosaico geometrico con motivo di cerchi allacciati; mosaico policromo figurato con figura umana, alberello e parte anteriore di animale) relativi ad una domus di età imperiale Datazione : fine I sec.- inizi II sec. d. C.
Domus Romana sottostante Palazzo Ottoni: Tre ambienti di domus con mosaici geometrici policromi e parte di un quarto ambiente con mosaico a tessere bianche e rosette di tessere nere . Datazione : inizi II secolo d. C. 2.
Impianto termale sottostante il teatro comunale. Ambienti relativi ad un impianto termale di epoca romana, di cui due con pavimento di tegole e sistema di riscaldamento mediante suspensurae e uno con mosaico a tessere bianche, e parte di un condotto fognario. Datazione: prima età imperiale Sul lato nord dell'area sono stati rinvenuti resti di un'abitazione picena . Datazione : VI-V sec. a. C.
Stanza del Tempo: lo spazio espositivo offre la possibilità di vedere una copia del famoso Globo di Matelica ed una serie di pannelli espositivi, video e ricostruzioni tridimensionali del Globo di Matelica e di alcuni orologi da torre della torre civica recentemente restaurati
Museo Piersanti (CHIUSO CAUSA SISMA 2016)
Il palazzo Piersanti ospita un'istituzione culturale tra le più antiche delle Marche: il Museo Piersanti, ormai di proprietà della locale Diocesi. L'edificio costruito verso la fine del '400 fu ingradito nel '600 e nel '700. Nel 1728 fu acquistato da Venanzio Filippo Piersanti, Prefetto delle Cerimonie pontificie; qui sistemò le sue numerose collezioni che unitamente a quelle raccolte dal fratello Giovanni diedero vita al Museo Piersanti. Nella sala maggiore si può ammirare una bella serie di arazzi settecenteschi con le storie dell'Eneide. Numerosi i dipinti esposti, opere dei principali esponenti delle scuole pittoriche: camerinese, fabrianese e sanseverinate. Importantissimo il crocifisso ligneo di Sant'Eutizio datato 1160-1170. Vi sono conservati alcuni pregevoli disegni del Barocci e della scuola di Raffaello e poi porcellane orientali, oggetti d'avorio, miniature, argenterie, sacre e profane, abiti, libri, stampe e una curiosa serie d'oggetti utilizzati nel corso delle cerimonie sacre a Mon-signor Piersanti: messe di beatificazione, anni santi ecc. Notevole la collezioni di mobili che vanno dal '500 al '700. Tra le tante raccolte merita una vista più attenta quella delle reliquie, custodite in teche e reliquiari di varie epoche. Il museo custodisce, inoltre, una ricca raccolta di materiali del Paleolitico, dell'età del Ferro e di epoca romana in parte acquisiti dal mercato antiquario e in parte di provenienza locale. Tra gli oggetti in esposizione temporanea è possibile ammirare il Globo di Matelica, un orologio solare sferico in marmo greco, manufatto assai raro e di particolare rilevanza scientifica, è stato rinvenuto nel centro storico di Matelica e si fa risalire la sua datazione tra I-II sec. d. C.
Museo Civico Archeologico Palazzo Finaguerra (CHIUSO CAUSA SISMA 2016)
In attesa dei lavori che ne consentiranno la riapertura, sua ricca collezione è attualmente ospitata presso il Museo Archeologico delle Marche di Ancona.
A Matelica, grazie alla Collaborazione dela M.A.M. e della Direzione Generale dei Musei Marche, è però possibile visitare un reperto particolarmente caro e significativo per la città, il "Globo di Matelica", una meridiana solare sferica in pietra, temporaneamente ospitata presso il Museo Piersanti.
Palazzo Comunale. Lapidario (CHIUSO CAUSA SISMA 2016)
Le prime notizie del palazzo risalgono al 1606, quando fu acquistato dalla famiglia Scotti di Narni, imparentata con gli Ottoni, per trasferirvi gli uffici del palazzo del Governatore. Furono comprate alcune case di proprietà Marefoschi e De Sanctis per ampliare l'edificio.Il palazzo presenta una facciata in mattoni con elementi in pietra calcarea.
Rileva un portico con sette archi che si aprono sulla piazza, ai tre pilastri centrali si addossano colonne in mattoni con basamenti e capitelli in calcare che sostengono la ringhiera, in pietra, del balcone. Nel portico sono presenti due iscrizioni: una del 1882 celebra il primo re d'Italia Vittorio Emanuele II, l'altra del 1896 celebra Giuseppe Garibaldi, entrambe sono opera dello scultore fiorentino Nicola Brunelli. Nell'androne e lungo lo scalone iscrizioni di epoca romana; lapidi di Benedetto XVI, Pio VI (che ricorda la restituzione a Matelica della sede episcopale), dedica al cardinale Filippo Campanelli del XVIII secolo.
Infine presenta una fascia aggettante, sempre in mattoni, con funzione di marcapiano, più rilevata in corrispondenza delle otto lesene, con basamento e capitello pseudo-ionico in pietra calcarea; piano nobile, in corrispondenza di ogni arco, con coronamento superiore in stile neoclassico, e le sei piccole finestre del piano superiore, una in meno rispetto alle altre.