Descrizione
L'edificio è posto a filtro tra il mercato delle erbe e la piazza. A seguito dell'ultima distruzione di Matelica ad opera di Cristiano di Magonza, luogotenente di Federico I, il portico andò distrutto. Nel 1175 fu costruita la torre. Nel 1209 si ha notizia dal diploma di Ottone IV della ricostruzione della città di Matelica e dell' erigendo palazzo (lungo 50 piedi e largo 30) che doveva ospitare il luogotenente imperiale: si tratta della parte terminale del palazzo adiacente alla torre civica. I lavori di costruzione iniziano tra il 1270 e il 1273. Nel 1284 viene completata la costruzione del palazzo In origine era costituito da due edifici separati da un vicolo che metteva in comunicazione la piazza principale con la retrostante piazzetta delle Erbe (ora piazza Leopardi). Nel primo avevano sede le più alte magistrature comunali, nel secondo, unito alla torre civica, risiedeva il Capitano del Popolo: qui si amministrava la giustizia. Quando più tardi gli edifici vennero unificati, fu chiusa la comunicazione tra le due piazze. Nel periodo di costruzione della loggia (1511) avviene la prima copertura dei due blocchi estremi. Risale al XVII secolo la costruzione dell'ala sud del palazzo. Tra 1700 e 1800 viene trasformato in residenza comunale. Nel 1830 il Comune trasferisce la sede a seguito dell'inagibilità dell'edificio; nel 1841 viene rifatto il tetto. Nell'Ottocento la parte centrale dell'edificio viene coperta con tetto a capriate.
È il primo edificio rilevante di Matelica, imposto come condizione per la ricostruzione dall'imperatore Ottone IV, che ne stabilì anche le misure (30 piedi x 40 piedi). Dell'originaria struttura duecentesca in blocchetti di pietra calcarea si conservano il prospetto W e traccia del portico al piano terra sul lato N, con archi a sesto acuto, successivamente tamponati. L'edificio non ha più i caratteri originari, essendo stato completamente ristrutturato nei secoli XVII, ma soprattutto XVIII e XIX. È quadripartito verticalmente da lesene e diviso in tre ordini. Zoccolo decorato da finto bugnato che si interrompe separato da una cornice marcapiano, in corrispondenza del piano nobile. Le finestre del primo piano hanno cornici bugnate su tre lati e frontoni, triangolari e a lunetta alternati. Il portale in mattoni è sormontato da balconcino. In origine era costituito da due edifici separati da un vicolo che metteva in comunicazione la piazza principale con la retrostante piazzetta delle Erbe (ora piazza Leopardi). Era forse completamente porticato, motivi di ordine statico determinarono la chiusura del portico ( non si conosce la data della chiusura). La struttura aveva probabilmente una copertura piana: tale ipotesi scaturisce dalla presenza di travi portanti orizzontali. La scala di accesso è divenuta scala interna al momento dell'unificazione dei due corpi di fabbrica. Forma planimetrica trapezoidale con inclusione in uno spigolo della torre civica, a base quadrata; gli spessori delle murature portanti sono variabili in conseguenza dell'aggiunta di altre murature a quelle originarie; forma irregolare degli ambienti; presenza nelle scale di un portale e di finestre da esterni, segni della chiusura della scala; un collegamento trasversale è indicato da un ingresso occultato all'interno del carcere; copertura a tetto a doppia falda.
E' presente una lapide sulla facciata con iscrizione dedicata a Pio VI, datata 1792: vd.2, p.16, n. XXXIV.
Al Piano Terra di Palazzo del Governo sono attualmente visibili parti di mosaici di una domus romana, ricadenti all'interno di due esercizi commerciali. Durante i restauri dell'edificio sono ritornati alla luce diversi ambienti di domus che risalgono alla prima età imperiale con pavimenti a mosaico costituita sul lato ovest del foro. Sono visibili tratti di mosaici a tessere bianche e nere a motivo di cerchi allacciati ed un mosaico con due figure umane, un ramo su cui è posato un uccello e la parte inferiore di un grande felino.
(Testo estratto dalla scheda del bene culturale E. Biocco, 2013)
Modalità di accesso
Il palazzo è visibile solo dall'esterno; non è accessibile al pubblico.
Come arrivare
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Costi
La struttura non prevede costi.
Orario per il pubblico
No accesso al pubblico.
Luoghi collegati
Ulteriori informazioni
Per ulteriori informazioni, contattare la sede comunale.
Ultimo aggiornamento: 11-01-2026