Museo Civico Archeologico Palazzo Finaguerra

Museo allestito con i ritrovamenti nel territorio del Comune.

Descrizione

Il palazzo Finaguerra ha origini trecentesche, fu costruito nel 1710 e conserva intatti splendidi saloni decorati nel 700 e nell'800. Di particolare interesse è il grande salone al centro del piano nobile che conserva ancora splendide porte dipinte e la galleria delle armi completamente decorata con dipinti a tempera con storie di Alessandro Magno e Giulio Cesare. 

Il museo è diviso in tre sezioni: 

  • l'Età pre romana

  • l'Età romana

  • Medioevo

Il museo è stato allestito all'interno di Palazzo Finaguerra, edificio storico già appartenuto all'omonima famiglia matelicese, ubicato nei pressi del complesso monumentale di S. Francesco.

Il palazzo risale nel suo aspetto attuale alla fine del XVIII - inizi XIX secolo, periodo in cui sono state realizzate anche le decorazioni pittoriche degli ambienti del primo e del secondo piano, ma è il risultato di trasformazioni ed ampliamenti di edifici preesistenti.

Il museo è costituito dai reperti archeologici provenienti da Matelica e dal suo comprensorio rinvenuti, principalmente, nel corso di recenti campagne di scavo.

I materiali esposti coprono un arco cronologico piuttosto ampio che va dalla Preistoria fino al Medioevo e all'età rinascimentale. Particolarmente rappresentata è la fase relativa alla civiltà picena con i ricchi e di notevole importanza corredi funebri di alcune delle tombe di vari principi piceni di VIII-VII sec.a.C rinvenute nel territorio comunale e una piccola e molto preziosa collezione di maioliche medioevali di manifatture matelicesi.

Descrizione
Al piano terra si trovano la biglietteria, il bookshop e l'aula didattica, mentre il percorso espositivo si snoda attraverso il primo e il secondo piano seguendo un ordinamento cronologico.

Al primo piano è ospitata la sezione preistorica e protostorica, con materiali del Paleolitico, del Neolitico, dell'Eneolitico e dell'eta' del Bronzo.

Segue la sezione dedicata all'età del Ferro che inizia con l'esposizione dei reperti provenienti dagli abitati e prosegue con il settore dedicato alle necropoli. I corredi funerari esposti coprono un arco cronologico piuttosto ampio, che va dall'VIII al IV sec.a.C.

Di particolare rilievo sono le tombe della fase "orientalizzante" (fine VIII-inizi VI sec.a.C.).

Tra queste si segnalano la tomba n.20 di localita' Cavalieri da cui proviene un'olla protodauna;
la tomba n.93 di localita' Crocifisso che ha restituito una pisside (piccolo cofanetto cilindrico) in avorio;
la tomba n.172, sempre da localita' Crocifisso, con il ricco corredo di vasi, gli elementi in metallo di un carro, un elmo e gli schinieri (specie di gambali) di bronzo.
Altra tomba con carro e' la n. 53 di localita' Brecce, della quale fanno parte un elmo con mascherone e lo straordinario sostegno con bacile decorato da teste di grifo (holmos e lebete).
Della tomba n.1 di Villa Clara si segnalano gli oggetti in metallo: l'elmo, la cista (piccolo secchiello), il caldaio, le armi, l'affibbiaglio (grande spilla rettangolare) con applicazioni in avorio e ambra e uno "scettro" di bronzo, simbolo dell'alto rango sociale del defunto.

Al secondo piano sono esposte le testimonianze della citta' romana di Matilica che illustrano gli aspetti dell'architettura, dell'urbanistica, delle espressioni artistiche, della vita quotidiana, della documentazione epigrafica e numismatica, delle aree funerarie della città nei primi secoli dell'eta' imperiale (I-II sec.d.C.).

Particolarmente importante, anche per la sua rarità, è l'orologio solare sferico in marmo con iscrizioni in greco, noto come "Globo di Matelica", datato tra I-II sec.d.C.

L'esposizione prosegue con i materiali, provenienti da scavo, relativi alle fasi medievale e rinascimentale della citta', rappresentati soprattutto da esemplari di ceramica comune e dalle maioliche.

In attesa dei lavori che  ne consentiranno la riapertura, sua ricca collezione è attualmente ospitata presso il Museo Archeologico delle Marche di Ancona.
A Matelica, grazie alla Collaborazione dela M.A.M. e della Direzione Generale dei Musei Marche, è però possibile visitare un reperto particolarmente caro e significativo per la città, il "Globo di Matelica", una meridiana solare sferica in pietra, temporaneamente ospitata presso il Museo Piersanti.

Bibliografia
Bibliografia inerente il Museo civico archeologico di Matelica consultabile presso la Biblioteca Comunale

  • 1999 , Archeologia a Matelica: Nuove acquisizioni, a cura della Sovrintendenza archeologica delle Marche.

  • 1999, Piceni Popolo d'Europa, Roma, De Luca editore

  • 2000, Emanuela BIOCCO , Città romane: Matelica, Roma, L'erma di Bretschneider.

  • 2000, Edvige Percossi Serenelli <curatore> , La viabilità delle alte valli del Potenza e dell'Esino in età romana, Motta editore, catalogo della mostra di San Severino Marche.

  • 2001, Eroi e regine: Piceni popolo d'Europa, Roma, Edizioni de Luca.

  • 2001, Persone e fatti di Matelica : note tra storia e cultura, Matelica, Tipo-Litografia Grafostil.

Modalità di accesso

Museo inagibile per danni causati dal sisma del 2016.

Come arrivare

Via San Francesco, 62024 Matelica MC

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Mappa.

Costi

Al momento non sono disponibili i costi d'ingresso.

Orario per il pubblico

Al momento non è disponibile un calendario.

Galleria

Ultimo aggiornamento: 25-08-2025

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