Mosaico pavimentale romano

Mosaici presenti in Piazza Garibaldi

Descrizione

In un isolato situato al margine meridionale della città romana di Matilica, dove gli scavi condotti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche hanno permesso di conoscere una continuità di insediamento che va dall’età del ferro fino ad epoca medievale e rinascimentale, è stato scoperto un vasto complesso residenziale di epoca romana articolato in numerosi ambienti, molti dei quali con pavimenti musivi bianco-neri e policromi, geometrici e geometrici-figurati.
L’articolazione planimetrica dei vani venuti alla luce nel corso dei diversi interventi di scavo in questo settore della città, tra Corso Vittorio
Emanuele II, Piazza Garibaldi e l’adiacente palazzo di Posteitaliane (già Palazzo Chierichetti), ha fatto ipotizzare la presenza di un complesso architettonico di dimensioni considerevoli, frutto di più interventi
edilizi: è possibile dedurre, infatti, una prima fase costruttiva tra la fine dell’età repubblicana e la prima età augustea, con il massimo sviluppo architettonico nei primi due secoli dell’età imperiale.
Le figure delle composizioni musive, prima in bianco e nero (A) e poi policrome, diventano sempre più complesse. Questa crescente tendenza ad aumentare la qualità delle decorazioni architettoniche si manifesta anche nei dipinti parietali: le pareti affrescate presentano soggetti figurati, motivi floreali, elaborate partizioni geometriche e raffigurazioni di scene mitologiche.
Tra i mosaici policromi emerge per la particolare raffinatezza un pavimento musivo (B) con scene figurate all’interno di ottagoni, speculari tra loro, bordati da una treccia, in cui campeggiano figure di Amorini che cavalcano delfini ai quali si affianca uno
scomparto a forma di croce pregevolmente ornato da tralci vegetali e animali fantastici, impreziosito al centro da un volto realizzato con tessere di marmo e pasta vitrea.
Manifesta, sicuramente, un ruolo preminente rispetto agli ambienti circostanti la grande stanza con mosaico geometrico e figurato, policromo, l’unico,
dell’intero complesso architettonico, reso in parte visibile all’interno di una teca in vetro, rinvenuto tra Piazza Garibaldi e l’ex Palazzo Tesei, ora Hotel Fioriti, al di sotto del quale si è conservata una parte del pannello con scene figurate a soggetto mitologico (C).
La qualità dei pavimenti musivi, per la cui realizzazione sono stati impiegati vari tipi di marmi e tessere di pasta vitrea, unitamente a quella degli altri rivestimenti architettonici, denota una certa disponibilità economica della committenza, tale da potersi permettere residenze lussuose, con decorazioni pavimentali pregiate e costose, espressioni non solo dell’elevato stato sociale, ma anche della colta raffinatezza dei proprietari.


Immagini dell’Archivio Fotografico della Soprintendenza Archeologia delle Marche,
pubblicate su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del
Turismo – Soprintendenza Archeologia delle Marche

Come arrivare

Piazza Giuseppe Garibaldi, 12, 62024 Matelica MC

È necessario accettare i cookie di terze parti per visualizzare la mappa. Vai all'Informativa

 

Costi

Non sono previsti costi. 

Luoghi collegati

Piazza Giuseppe Garibaldi 7, 62024 Matelica MC

Piazza G. Garibaldi

Borgo Nazario Sauro, 44, 62024 Matelica MC

Stazione di Servizio EX AGIP- Punto I.A.T.

Allegati

English version

Formato: pdf

Ultimo aggiornamento: 02-02-2026

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 140 caratteri