Gemellaggio con Las Rosas

Partnership culturale e sociale tra la Città di Matelica e Las Rosas in Argentina.

Il nuovo sito istituzionale

Notizie sulla Città

Rassegna storica

L'Argentina, paese la cui economia era basata principalmente sull'allevamento di bestiame allo stato brado, si trasforma anche in un importante produttore agricolo.

Le prime importanti esperienze iniziano nella Provincia di Santa Fè e sono strettamente collegate con l'arrivo degli immigrati, che attraverso il lavoro favoriscono il progresso e la nascita di nuove comunità.

In questo quadro sociale, politico ed economico, nasce Las Rosas, il 23 ottobre 1889 con la costruzione della sua Stazione Ferroviaria. La particolare fertilità dei suoi terreni ha prodotto un grande interesse e ne favorisce l'immediato sviluppo urbanistico.

Il rapido incremento della popolazione residente, la necessità di maggiore controllo e ordinamento determina l'istituzione del Municipio.

Situazione territoriale e popolazione:

  • la Città di Las Rosas, è il capoluogo del dipartimento di Belgrano, si trova nel Centro-Ovest della regione di Santa Fè;

  • il suo distretto rurale è costituito da 71.000 ha di terreno fertile prevalentemente pianeggiante, con soavi declivi e pioggia proporzionata nel corso di tutto l'anno, che fanno della zona una delle più produttive di tutta la pampa “santafesina”;

  • un'alta percentuale dei suoi 14.000 abitanti vanta discendenza dagli emigranti italiani, di cui conserva ancora la forza, l'ospitalità e cultura del lavoro; queste caratteristiche hanno consentito in circa un secolo di storia di trasformare un paesaggio sostanzialmente vergine in importanti e redditizie aziende e agricole e di allevamento che ne fanno una delle caratteristiche peculiari dell'intera regione;

  • il clima è molto diverso nel corso dell'anno: caldo umido nei mesi di gennaio - febbraio; freddo giugno – luglio. Le piogge sono ben distribuite nel corso dell'anno e si registrano leggere brinate da maggio a settembre;

  • per quanto riguarda le attività economiche, la più importante è l'agricoltura con la produzione del frumento, grano turco, soia, e foraggio per l'allevamento degli animali. Il notorio allevamento di bovini da carne è prevalente ma è presente anche una buona produzione di suini e pollame vario. Buona anche la produzione di prodotti dell'alveare;

  • le principali industrie della città sono specializzate in macchinari per l'agricoltura. Sono comunque presenti molte aziende artigianali operanti nel settore metalmeccanico (frigoriferi, metalli), tessile e trasformazione del legno (mobilifici);

  • Las Rosas annovera tra i suoi abitanti un notevole numero di artigiani artistici, pittori, scrittori ed artisti vari; la maggior parte di essi offrono costantemente la loro esperienza a tutti gli altri cittadini in un edificio particolarmente adatto alla trasmissione della cultura: Il Complesso Culturale c/o l'ex Stazione Ferroviaria;

  • la città di Las Rosas è situata in una zona strategica dal punto di vista commerciale poiché è lambita da tue importantissime arterie stradali che la collegano a grandi città come Còrdoba, Rosario e Santa Fè;

  • i principali mezzi di trasporto per le persone sono i Bus che garantiscono un servizio orario continuo sia in partenza che in arrivo per tutto l'arco della giornata. Il trasporto delle merci della produzione locale e zonale sono garantiti da mezzi pesanti (camion) e da una linea ferroviaria che arriva fino al Porto sul fiume Paranà. E' inoltre presente anche un piccolo aerodromo per aerei di piccole dimensioni;

  • nella città sono operanti ben cinque radio private che trasmettono in FM, una emittente TV via cavo;

  • l'utenza telefonica è servita da due grandi compagnie telefoniche: TELECOM e TELEFONICA. Il prefisso da utilizzare per le grandi distanze è il seguente: (0054) – 03471;

  • il servizio postale è offerto dalla società statale CORREO ARGENTINO e da altre ditte private: OCA, OCASA e ANDREANI. Il codice di avviamento postale è il seguente: 2520;

  • il settore educativo è ben organizzato e copre le necessità della città e dell'intero comprensorio. Sono presenti 15 scuole elementari pubbliche, 2 private; 3 scuole medie superiori pubbliche e 2 private. E' presente inoltre una scuola per bambini disabili ed una per i ciechi e gli ipovedenti. Una delle scuole private ha la qualifica di livello terziario ed è abilitata al dottorato per l'insegnamento elementare.

Notizie storiche

La storia di “Las Rosas”

1800 (inizi): arrivano molti pionieri e militari di origine inglese e tedesca in cerca di terre da acquistare.

Dalla città di Rosario il cammino verso questa zona era percorso prevalentemente su carri che venivano utilizzati anche come case ambulanti. I primi pionieri trasportavano con loro ovini che venivano utilizzati come fonte di carne da mangiare e latte fresco.

1864: due importanti famiglie inglesi acquistano molta terra dai fratelli Vernet e costruiscono le loro tenute, Las Rosas (la zona pianeggiante) famiglia Kemmis, Las Lomas (le colline, le alture) famiglia Dickinson.

Il nome Las Rosas (Le Rose) viene scelto in onore di uno dei simboli della corona inglese (in quel tempo regnava la regina Vittoria). Due piccoli paesi vicini a Las Rosas prenderanno rispettivamente il nome di Cardo (simbolo della Scozia) e Trifoglio (simbolo dell'Irlanda).

Le tenute che erano autosufficienti divennero il primo nucleo delle future città; i proprietari si dedicarono all’allevamento dei cavalli (anche da corsa), di ovini e bovini.

Il centro abitato più vicino era Cañada de Gomez.

1886: Il Presidente della Repubblica Carlos Pellegrini, su proposta del Senatore Ortiz, uno dei fratelli proprietari della tenuta “Las Yerbas”, che comprendeva le attuali città di San Jorge, Las Petacas e Sastre, firma la legge per la costruzione della ferrovia da Cañada de Gomez fino alla tenuta “Las Yerbas”. Questo avrebbe permesso il trasporto di merci, persone e sopratutto dei cereali.

La ferrovia sarà un fattore determinante per lo sviluppo futuro di tutta la zona, infatti le difficoltà di commercializzazione in Europa delle carne (era stata da poco inventata la nave frigorifero e a Rosario ne arrivava una ogni sei mesi), induce i proprietari della zona a introdurre anche le coltivazioni dei cereali.

Questa nuova attività però richiede la presenza di molta manodopera qualificata e per favorire l’arrivo di agricoltori, il Governatore della Provincia di Santa Fè propone ai proprietari terrieri interessanti esenzioni fiscali in cambio della cessione di alcuni terreni di loro proprietà per la costruzione di nuovi paesi.

1888 (Dicembre) La Provincia approva il progetto presentato dalla famiglia Dickinson per la costruzione della città di “Las Lomas”.

1889 (Febbraio) si approva anche il progetto presentato dalla famiglia Kemmis per costruzione di “Las Rosas”. Iniziano così ad arrivare i primi muratori e falegnami per costruire le città.

I due paesi cominciano ad operare in modo independente ma collaborativo; il primo contrasto si origina a causa della stazione ferroviaria: entrambi le città la pretendono.

Grazie all´amicizia personale fra uno dei Kemmis ed il Presidente della Repubblica Argentina, Dr. Carlos Pellegrini, la stazione si fa a Las Rosas.

1889 (20 luglio): arriva a Las Rosas il primo treno.

1889 (Ottobre): inaugurazione della stazione

1891: viene costruito l’edificio della questura e una piccola cappella.

La storia della chiesa è curiosa: sia i Kemmis che i Dickinson professavano la religione anglicana, ma all'atto della presentazione dei progetti per la costruzione delle nuove città donarono i loro terreni per la costruzione di una Chiesa Cattolica.

Tale decisione deriva dal fatto che queste famiglie già sapevano che la maggior parte degli immigrati sarebbero stati di origine italiana; gli taliani erano notoriamente cattolici al punto tale che fra un medico e un prete, avrebbero scelto il prete.

Dopo gli inglesi e i tedeschi ed immediatamente dopo la costruzione della ferrovia arriveranno moltissimi italiani. Gli immigrati italiani sono prevalentemente di origine piemontese ma molti sono anche quelli di origine marchigiana ed abruzzese. I piemontesi giungono a Las Rosas con capitali cospicui e tenderanno a tornare in italia, mentre i marchigiani e gli abruzzesi molto più poveri resteranno.

In seguito arriveranno gli spagnoli, quasi tutti di origine basca che si dedicheranno alla produzione del latte ed al commercio di alimentari.

1892: su invito del Governatore Juan Manuel Cafferata, i due paesi si riuniscono per procedere all´unificazione che verrà ufficializzata il: 14 settembre 1892 e la nuova città si chiamerà LAS ROSAS ( si continuerà ad utilizzare la piazza, la scuola, la chiesa ed unedificio per le autorità di Las Lomas).

In onore della Provincia che ha favorito questa unificazione, viene dato il nome di Via Santa Fe ad una vecchia strada che univa i due paesi.

Nasce la Società Italiana Unione e benevolenza, la più antica istituzione civile.

Viene nominato il primo Presidente Comunale:Julio Piquet, discendenti di francesi.

1893: designazione di parrochia alla chiesa di Las Rosas

1895: nasce la prima scuola pubblica, la 260 Manuel Belgrano. La scuola viene edificata sopra ad alcuni terrreni in affitto.

Ci sono comunque alcune persone che continuano ad insegnare privatamente (signore Burgos e Saavedra).

Nella tenuta “California” la famiglia Benitz stituisce la prima scuola rurale privata per l'educazione dei figli dei braccianti e di tutto il personale dipendente della tenuta. (uno dei Benitz aveva sposato una delle numerose maestre fatte venire dall’estero da Sarmiento).

I primi sport praticati nella zona furono tipicamente inglesi: le corse dei cavalli e il polo.

Il sig. Kemmis, un capitano dell’esercito inglese (vissuto a Las Rosas dal 1864 al 1895), era un grande appassionato di cavalli ed iniziò, nella sua tenuta, l’allevamento di cavalli da corsa, ottenendo grandi campioni. Nel 1895 questa grande passione per i cavalli lo aveva talmente indebitato fino al punto di costringerlo a vendere l'intera tenuta al sig. Francisco Bueno e tornarsene in Inghilterra.

Il Signor Kemmis, il Presidente C.Pellegrini, il fondatore di Venado Tuerto E. Kassey e C. Cassari, (fondatore di un'altra vicino a di Buenos Aires), fondano il “YOKEY CLUB ARGENTINO”.

Da allora, ogni anno, al gran premio del Y.C.A. il primo premio è intitolato a C. Pellegrini, mentre il secondo a Kemmis.

Due dei fratelli Dickinson (Enrique e Alfredo), si fermarono in questa zona e comprarono le tenute di Las Lomas, mentre il terzo fratello (Tomas) acquistò la proprietà che ha dato il nome a “Los Cardos”. Successivamente i Dickinson se ne andranno, vendendo le loro proprietà alla famiglia Arosteghi, e da allora di questa famiglia non si è saputo più nulla.

1896: viene inaugurata la prima “pulperia” (negozio, bar, luogo di ritrovo) di proprietà del sig. Vitalio Giordano proveniente da Cañada de Gomez. Alcuni resti questo luogo sono ancora visibili tra le vie Buenos Aires e Lavalle.

La prima casa edificata si trovava nell'angolo fra le vie Belgrano e Benitz. Oggi non esiste più.

E' ancora esistente la casa dei Dickinson nella proprietà di Las Lomas.

Le prime case costruite erano fatte prevalentemente di mattoni e sabbia (materiali edili che venivano trasportati prima sui carri poi sui vagoni ferroviari); tutte le abitazioni erano munite di una cantina per conservare i cibi e sopratutto gli insaccati di maiale.

Il primo costruttore “rosense” fu l’architetto Enrique Chiesa (svizzero di famiglia nobile) che per motivi anciora sconosciuti era fuggito dalla Svizzera. Fu lui a costruire le dimore dei Dickinson e dei Kemmis.

1939: in occasione del 50º anniversario della città, si decide di costruire una nuova chiesa più grande e adeguata al rango di parrochia. Per la redazione del progetto vengono contattati gli architetti Bortolussi.

1967: Las Rosas è viene elevata al rango di città. Francisco Culasso è il primo Sindaco.

LO STEMMA DI LAS ROSAS

È opera del signor Ernesto Ponzano, storico della città, che ha vinto il concorso indetto dopo che Las Rosas superò i 10.000 abitanti, per cui doveva avere uno stemma che la identificasse.

Nello stemma è riassunta la storia di Las Rosas

La ferrovia

I campi verdi: rappresentano le due tenute

Il libro aperto: a ricordare la prima Scuola Rurale, nella tenuta “California”, la prima Scuola Tecnica, la prima Scuola Cattolica e la cultura in genere. Nel 1920 infatti erano operanti ben 4 biblioteche.

Il braccio che sostiene il libro, rappresenta il lavoro, il lavoro manuale dei nostri nonni e bisnonni.

La collina: rappresenta uno dei due paesi assorbito con l´unificazione:Las Lomas”

Il cavallo rampante: in onore a Kemmis, il primo ad allevare cavalli da corsa

L’inno di Las Rosas

L’ha inventato Leonzio Gianello, uno storico di Santa Fe, morto alcuni anni fa.

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