Cattedrale di Santa Maria
Poco distante dalla piazza principale, si allunga la cattedrale di Santa Maria.
Descrizione
Affiancata da due eleganti costruzioni; il palazzo vescovile a destra e il palazzo Mancia a sinistra. La forma attuale della facciata, col campanile al centro si fa risalire al 1515, quando la chiesa venne ricostruita invertendo l'orientamento originale, la costruzione venne spostata indietro a partire dal campanile, creando un vuoto intorno, trasformato col tempo in una piazza. Lo spostamento della chiesa ebbe come perno proprio il campanile, di cui si riconobbe fin da allora la particolarità architettonica.
La costruzione di Santa Maria della Piazza e del campanile si devono all'abate commendatario, Bartolomeo Colonna, che commissionò l'opera a Giovanni Battista da Lugano.
In precedenza nello spazio occupato dalla chiesa doveva trovarsi un altro edificio sacro, dipendente dal monastero di Santa Maria de Rotis, in quanto già nel 1299 risulta che uno dei monaci era cappellano "de Sancte Marie de Platea de Matelica".
La facciata della cattedrale in mattoni; la struttura più antica, il campanile, a base quadrata con due ordini di bifore sui quattro lati, è incastrato tra due basse ali terrazzate che ripetono nelle bifore il motivo della torre. Nella parte centrale della facciata si aprono due monofore; due ingressi con portali a tutto sesto, introducono all'interno. Al centro della facciata si trovano stemmi cardinalizi. L'interno, rifatto sull'esempio di una tipologia brunelleschiana, presenta tre navate e un corto transetto sul cui incrocio si innesta la cupola formata da un tamburo ottagonale, coperto da un tetto spiovente “a spicchi”. L'interno è unificato da un aggettante marcapiano orizzontale che si snoda sopra le verticali dei pilastri, sottolineate da paraste scanalate. Ai lati del presbiterio ci sono due cappelline a pianta rettangolare con volta a botte, non interessate dal restauro novecentesco. La cappella di sinistra, dedicata alla Madonna di Loreto, risale al 1663 (arch. Carlo Cambi 1663-1674). La cappella di S. Biagio a destra dell'altare, risale al XVII secolo. In posizione autonoma rispetto al resto della chiesa, si pone la cappella del SS. Sacramento, che consta di un ingresso autonomo in Via S. Maria. La sua presenza dovrebbe essere contemporanea alla fase seicentesca della chiesa; notizie di un restauro risalgono al 1735, nelle sue forme attuali risale al 1898.
Modalità di accesso
La chiesa è accessibile alle persone con ridotte capacità motorie.
Come arrivare
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Mappa.
Costi
Non sono previsti costi per l'ingresso.
Orario per il pubblico
La cattedrale è aperta tutti i giorni, per conoscere gli orari delle funzioni, contattare la diocesi Fabriano-Matelica.
Luoghi collegati
Itinerari
Ulteriori informazioni
Per ulteriori informazioni:
Contatti diocesi Fabriano-Matelica:
Tel.: 0732 3049
E-mail: curiavescovile@fabriano-matelica.it o ufficiostampadiocesifabriano@gmail.com
PEC: diocesi@pec.fabriano-matelica.it
Ultimo aggiornamento: 19-08-2025