Il museo nasce a maggio 2009 e contiene 76 pezzi di provenienza prevalentemente estera (Nord Africa, America, Cina) che offrono un quadro sull'origine e l'evoluzione della vita sulla terra.
La struttura espone reperti ascrivibili al Precambriano, come le stromatoliti del Marocco, e fossili della Fauna di Ediacara con alcuni esempi di resti assimilabili a meduse, fino ad arrivare ai grandi rettili del Cretaceo ad esempi di mammalofauna miocenica.
Di notevole valore ed effetto è l'esemplare di Tylosaurus, un grosso rettile marino lungo circa 8 metri appartenete alla famiglia dei mosasauri del Cretaceo: con la sua coda lunga e stretta, il corpo idrodinamico e una fila di denti affilatissimi, rappresenta uno dei più spaventosi predatori marini del suo tempo.
Un altro reperto di ragguardevole pregio è rappresentato dall'Ursus spelaeus, un orso delle caverne risalente al Quaternario, proveniente dalla Russia e montato in posizione di attacco: questo tipo di animale abitava gli antri di Europa ed Asia e, con la sua corporatura imponente e minacciosa, dava del filo da torcere ai cacciatori preistorici per il possesso delle grotte, habitat che assicurava riparo dai predatori e dal freddo.
Straordinari sono gli esempi di cheloni del Giurassico e dell'Oligocene e un cranio completo di Machairodus del Miocene, un felide di grossa taglia con enormi canini superiori a sciabola con i quali squarciava la gola delle malcapitate prede. Molto particolare per le caratteristiche di fossilizzazione, un cranio di rinoceronte del Miocene con una testuggine appoggiata sulla zona mascellare.
(AA.VV, Rete dei Musei scientifici della Provincia di Macerata, Macerata, Associazione Sistema Museale della Provincia di Macerata, 2011)