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MUSEI

Paolo Gubinelli

Assessorato alla Cultura
Assessorato al Patrimonio Artistico

Paolo Gubinelli

Paolo Gubinelli

Opere inedite su carta e su ceramica 2006 – 2009
Donate ed esposte in permanenza 30 maggio 2009

PALAZZO OTTONI PINACOTECA COMUNEALE “RAFFAELE FIDANZA”

Una nuova preziosa donazione entra a far parte della collezione delle opere d’arte presenti nella Pinacoteca Civica “Raffaele Fidanza”. La Città di Matelica riceve con immenso piacere una selezione delle più importanti opere di un artista di straordinario talento: concittadino Paolo Gubinelli che vive a Firenze. Dona n. 31 opere originali su carta e su ceramica. Le opere originali installate nelle bacheche sono accompagnate da poesie inedite dell’autore dedicate alla sua città natale. Opere incise e acquerellate accompagnate da poesie inedite e manoscritti dei maggiori poeti dedicati all’artista:

Adonis, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Luciano Erba, Tonino Guerra, Franco Loi, Mario Luzi, Alda Merini, Roberto Roversi, Maria Luisa Spaziani.

Una importante antologia critica dei maggiori storici dell’arte, letterati, architetti, artisti, poeti, che hanno scritto sull’artista:

Giulio Carlo Argan, Cristina Acidini, Mariano Apa, Giovanni Maria Accame, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Daolio,Claudio Di Benedetto, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Alberto Fiz, Francesco Gallo, Mario Luzi, Lara Vinca Masini, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmigiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.


Paolo Gubinelli
Mostra Personale Antologica on line 1973/2010
dal 07 gennaio 2010 al 07 marzo 2011.



Paolo Gubinelli nel Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia

La BauForm, Portale dell'Arte Contemporanea, è lieta di annunciare la partecipazione dell'Artista Paolo Gubinelli alla 54a Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, alle "Corderie dell'Arsenale di Venezia" dal 4 giugno al 26 novembre 2011. Per conoscere la produzione artistica del Maestro Paolo Gubinelli potete visitare, nella Galleria tridimensionale Interattiva Online della Bauform, la sua Mostra Personale Antologica, presentata dal Critico Professor Luigi Paolo Finizio, ospitata in permanenza dalla Bauform all'indirizzo web: www.bauform.it
La mostra è visionabile come in un videogioco.

Note biografiche

Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l'Istituto d'arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura.
Giovanissimo scopre l'importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un'intesa di idee con gli artisti e architetti: Giovanni Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani, Piero Dorazio, Umberto Peschi, Emilio Scanavino, Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
Le sue opere sono esposte in permanenza presso Musei Pubblici e Privati, Biblioteche, Pinacoteche, Spazi Pubblici e Privati.

Sono stati pubblicati cataloghi con testi critici
Giulio Carlo Argan, Cristina Acidini, Mariano Apa, Giovanni Maria Accame, Mirella Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Carmine Benincasa, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio Cerritelli, Enrico Crispolti, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Daolio, Claudio Di Benedetto, Angelo Dragone, Paolo Fossati, Alberto Fiz, Francesco Gallo, Mario Luzi, Lara Vinca Masini, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmigiani, Pierre Restany, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.

Sono stati pubblicati cataloghi con stralci di testi critici
Giulio Angelucci, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Debora Ferrari, Mario Giannella, Armando Ginesi, Elverio Maurizi, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Patruno, Nevia Pizzul Capello, Roberto Pinto, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Grazia Torri, Alvaro Valentini, Francesco Vincitorio.

Sono stati pubblicati cataloghi con poesie inedite:
Adonis, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Enrico Capodoglio, Alberto Caramella, Ennio Cavalli, Giuseppe Conte, Vittorio Cozzoli, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Toni Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Vivian Lamarque, Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo Majorino, Alda Merini, Alessandro Moscè, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico Orengo, Alessandro Parronchi, Feliciano Paoli, Titos Patrikios, Umberto Piersanti, Antonio Riccardi, Tiziano Rossi, Roberto Roversi, Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Antonio Santori, Frencesco Scarabicchi, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.

Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell'ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale. Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l'uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale. Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati. Ha realizzato con Editori libri d’artista con opere accompagnate dai maggiori poeti. Ha realizzato opere su ceramica.


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